110 molta infamia e nessuna lode

Succede anche questo.

A non voler parlare del linguaggio degli scimmioni e dei neuroni specchio che tanto stanno a cuore  a quattro parrucconi incatenati alle loro sedie.

Basta un prof che non conosce e non vuole conoscere l’argomento per azzoppare un lavoro nato alla fine di un calvario lungo 47 materie.

Che dire? Addio brutta facoltà rosa salmone, fottiti l’anima di qualcun altro che con me hai chiuso. Divertiti coi sogni di quelli che ancora credono ai tuoi sette piani di disillusioni.

Auguro a tutti di svegliarsi prima di arrivare a 26 anni, con tante cicatrici sul cuore e sul culo.

Annunci

Non lasciamoci turbare dal futuro

porte di MARCO MARINCOLA

6 …quanti, già celebratissimi, sono ormai consegnati all’oblio; e quanti, che li avevano celebrati, da tempo sono scomparsi.

7 Non vergognarti di ricevere aiuto: il compito che ti attende, infatti, è di fare il tuo dovere come un soldato che combatte sulle mura. E allora? E se tu, azzoppato, non fossi in grado di salire da solo sugli spalti, e ci riuscissi invece con l’aiuto di un altro?

8 Non lasciarti turbare dal futuro: ci arriverai, se dovrai arrivarci, con la stessa ragione che ora usi per il presente.

Marco Aurelio, Pensieri, libro VII

Gli anni gracidanti (quando ancora il modem andava a carbone)

Picciotte care e picciotti cari,

dicevano che il mare non ha memoria, internet che sempre si naviga invece ce l’ha da elefante…

Tutta la mia vita – la nostra? – è ormai digitalizza, quoto completamente quanto affermato da Paolo Graziani qualche post fa, Paolo, tra l’altro l’ho "conosciuto" grazie a Google dopo che m’ha rintracciato per una citazione fatta nella mia tesi su Paul Celan.

Vorrei che non fosse così ma ci sono ancora on line quello che fu il glorioso caffè dicotomico, la mia faccia da beota con i basettoni, tutte le minchiatelle letterarie scritte negli anni gracidanti del modem a 56K, il primo sito decente, risalente ai tempi in cui Animal House era la mia bibbia. E ora almeno c’è anche quello della momentanea e caduca maturità (per le malelingue, nella foto ero ancora a dieta, ora sono almeno sette chili meno…)

R4!

C’è anche qualcosa di buono, la mia vecchia R4, mai dimenticata.

Non s’offenda la mia Ford Fiesta grigiometalizzata che m’aspetta in Sicilia ma quella era una Signora macchina, veleggiava in curva, aveva il cambio a coda di bue ma era mia, mia, mia.

Era nata praticamente con me, mio padre l’aveva comprata quando ero ancora nella pancia di mia madre…

Grazie, Internet…

¡Muy cansado! Meno male che c’è Alex Fringberger

Picciotte care e picciotti cari,

che giornata… sono esausto. 

Manco la solita passeggiata mattutina di due chilometri nella stupenda Città vecchia di Montevideo mi ha svegliato, nada de nada.

Ieri due belle intervistone per Gente d’Italia che ripubblichero’ qui domani, perfino un piccolo scoop di cui non vi dico altro per non rovinarvi la sopresa.

  • Non conoscete ancora Alex Fringberger? Vi dico solo che Giulio "eclettico" Mozzi l’ha definito «un mito letterario del nostro tempo». Rimediate subito: leggete la bella lettura di Cletus dello straordinario "la storia sociale delle mongolfiere" su Sinestetica.net e l’apposita sezione della Bottega di Lettura di cui anch’io faccio immeritatamente parte
  • Intanto ho rifatto l’affacciata del blog di Guido, con Shiva che fa capolino da ogni post.

    Andate e fate sapere al landarolo che ne pensate. Che per ora è senza casa e soprattutto senza adsl. Se vedete sotto i ponti un capellone barbuto che invoca almeno mezz’ora di connessione è lui, Guido il "Landarolo".

  • Lavorare sul codice dei template di Pannasmontata – lasciando sempre i meritatissimi credits – è sempre bellissimo, sono scritti benissimo!
  • Intanto segnalo due nuovi redattori bombasiciliani: Enea Sperandeo e Anna Fiorillo, cliccate sui nomi per conoscerli. Sono entrambi uno spasso.
  • Procede quindi il restyling generale dei blog personali dei redattori di BS, iniziato con Gancitanerie, proseguito con questo "Pintacudate beta 2.0" e ora la Landa, sotto a chi tocca.

Viaggio a Montevideo

tonino periodistaDal 26 gennaio è partito il nuovo dorso dedicato all’America latina del quotidiano per gli italiani nel mondo Gente d’Italia, diretto da Mimmo Porpiglia.

Due pagine al giorno – informano dalla redazione del quotidiano – dirette esclusivamente alle comunità italiane residenti in Uruguay, Cile, Argentina e Brasile. Con inchieste, cronache, racconti e dibattiti riferiti a quest’area, tanto vasta quanto significativa per la diaspora tricolore, in precedenza negletta.

“E’ uno sforzo notevole per noi – spiega l’editore-direttore Mimmo Porpiglia – ma dopo due anni di presenza in quest’area del globo a grande presenza italiana ci siamo resi conto che dobbiamo essere ancora più incisivi sul territorio.

Non solo con l’informazione cosiddetta “di ritorno”, ma anche su quella “locale”. Sulla politica, sull’economia, sulla cronaca e sulla vita delle comunità italiane che vivono e lavorano in america latina. Cercando di focalizzare problemi e vita degli italiani e figli d’italiani, scegliendo la strada dell’approfondimento tematico, inquadrando e spiegando le novità della politica come dello sport, del costume come degli spettacoli, della cultura come dei piaceri della vita. Con l’obiettivo di fare anche grande cronaca. Non solo cronaca comunitaria”.

Due pagine al giorno con un filo diretto con i lettori che potranno chiamare in redazione al

(598) 2 916 08 15. Dalle 16 alle 18.

Per ogni segnalazione è stata attivata anche un’apposita casella e-mail: genteditaliauruguay@gmail.com

(dal bollettino Inform)