L’invenzione di noi due: un romanzo che germoglia

La mia recensione del primo romanzo di Matteo Bussola

Pupi di Zuccaro

Un pugno allo stomaco, che parte dal basso e sconquassa tutto: vertebre, organi, pelle. Un romanzo fatto di parole e dedicato alla loro potenza. Perché le parole cambiano tutto, in bene o in male. Soprattutto quando sono scritte, capaci di reinventare il nostro mondo. Questo l’effetto de L’invenzione di noi due, primo romanzo di Matteo Bussola che arriva oggi in libreria, con un debutto atteso e più volte rinviato per l’emergenza che ha cambiato il nostro stesso senso del tempo. Si è fatto aspettare, come tutte le cose belle. E la storia cresce come la spiga che diventa grano. Bussola lascia la parola a Milo che racconta il progressivo disamorarsi della sua Nadia, che, per una promessa che viene prima di tutto il resto, non lo lascia, condannandosi così a una profonda infelicità. Sono passati quindici anni dal giorno del sì, mentre Milo scorge lampi della perduta gioventù nei…

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