Come cambia la Metropoli. Seconda settimana dell’emergenza coronavirus

Pupi di Zuccaro

Seconda settimana nell’era p.c. (post-coronavirus).
Il fascino della Metropoli child-free è svanito. Se prima i bambini che lanciavano coriandoli davanti alle scuole ti provocavano l’orticaria, ora pagheresti per farti riempire di stelle filanti e financo fialette di puzzolina. Le loro grida sono la cosa che è sparita per prima.
Avevi immaginato che, stipati a casa come polli in batteria, avrebbero semplicemente spostato in altri luoghi il loro vociare scomposto. Non so se siano le mascherine ma non si sente nulla. Con la mascherina nessuno può sentirti gridare…

La metro deserta che prima anelavi per non sniffare il menù dell’indiano che olezzava il vagone di spezie con annesso conato di vomito antemeridiano, ti sembra un segno dell’apocalisse. I bus girano praticamente vuoti e l’autista che prima chiudeva le porte dopo sette secondi, ti aspetterebbe pure fuori fermata pur di non rifare il percorso in solitaria. Dopo l’assalto ai supermercati la spesa…

View original post 221 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.