racconti/vita vissuta

Casa dolce casa: guida alla ricerca di un immobile a Milano

Ci hai messo un po’ ad accettarlo, ma dopo 10 anni qui devi riconoscerlo: sei stato adottato da Milano. Sei diventato parte del panorama, come Metroman sulla rossa, il cavallo di Vittorio Emanuele II che inchioda in piazza Duomo, il militare con il mitragliatore che fa avanti e indietro lungo Buenos Aires. Sei integrato. Hai lottato per anni, a colpi di vocali dilatate, cercando invano piatti della terra natia. Il momento preciso non lo ricordi più. Sarà stato quando hai incominciato a dare indicazioni stradali ai numerosi turisti che riempiono le strade della city? Sarà stato quando hai incominciato a provare disagio fisico e mentale per le file disordinate? O semplicemente la caratura morale e mentale di questa città ti ha incuriosito, affascinato, rapito e sopraffatto.

Dopo anni a portare perfino le analisi dell’urina per farti affittare un buco abbastanza vicino a una fermata di metro, hai deciso di fare il grande passo. Vuoi prendere finalmente una tua casa. Che a far due conti, hai mantenuto almeno una generazione di padroni di casa con quanto gli hai scucito di affitto.

Eccoti bello e pettinato. Diciamo, meno sdrucito del solito, ecco. Sei in banca, sei un membro attivo della società, hai una posizione, la tua carta d’identità garantisce per te: sei cittadino milanese da più di un lustro. Segui la pagina del milanese imbruttito e hai Beppe Sala che sorride nel tuo screenshot. Qui si lavora e si produce, quindi si fa girare il grano.

La banca ti passa ai raggi X, quel cognome che ti porti dietro, fa tanto pizzaiolo immigrato qui nel dopoguerra ma ti stai applicando per chiudere bocca e vocali. La cura funziona, riesci quasi a parlare per un paio d’ore senza disegnare traiettorie irraggiungibili con le mani. Non sei uno steward della Ryanair che mostra le uscite di sicurezza. Braccia e avambracci adesi al busto, schiena diritta, mento alto e volitivo, sguardo da fattura sicura.

Hai un budget, puoi scaricarti le duemila app di ricerca immobiliare e incominciare la tua ricerca. Al confronto quella di Frodo e Sam è una passeggiata tra le nutrie della Martesana.

Se trovare uno spazio in affitto, dopo la pesca a strascico di Airbnb, era impossibile, acquistare un trilocale è una passeggiata sui carboni ardenti.

L’agente immobiliare milanese è un centometrista. Borsa di pelle, completo scuro, cravatta regimental. Ha fin troppe poche case per una città in cui ormai si parte dal 100k a vano, sempre se non vuoi vivere direttamente con il ragazzo della pizzeria egiziana in soggiorno.

Ogni area di Milano è in grande spolvero.

Loreto si è fatta bella pompata con NoLo, aumentandosi volontariamente i prezzi dell’affitto in un impeto masochistico senza pari. Viale Monza si stiracchia abbracciando Sesto e lambendo nuovi territori inesplorati. L’ombra lunga del progresso giunge anche in quartieri che sembravano eterni.

Ed ecco sfilare una fauna senza pari: sono loro a tenere le chiavi della città, a decidere se meriti di mettere radici di cemento. [continua]

 

 

 

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