Harry Potter, il mago del marketing

“Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali, e grazie tante. Erano le ultime persone al mondo da cui aspettarsi che avessero a che fare con cose strane o misteriose, perché sciocchezze del genere proprio non le approvavano”.

Inizia così la storia che sola, con una figlia a carico, in un pub di Edimburgo per risparmiare sul riscaldamento, la Rowling iniziò nel 1995. Una storia che ha incantato milioni di persone in tutto il mondo. Il suo Harry Potter ha superato ogni record, diventando così il libro più venduto della storia dopo la Bibbia e il Libro Rosso del Presidente Mao per un valore complessivo dell’intero brand di 15 miliardi di dollari.

Il maghetto con occhiali, bacchetta e cicatrice a forma di saetta ha insegnato il piacere della lettura a milioni di bambini che hanno riempito le sale cinematografiche per la versione della Warner che ha incoronato due nuove star del grande schermo: Daniel Radcliffe e Emma Watson. Chissà se il protagonista, pagato 13 milioni di dollari a pellicola riuscirà a congedarsi definitivamente dal maghetto che è riuscito a sconfiggere Lord Voldemort. Emma Watson, la saggia Hermione della saga, ha dato un taglio alla sua vita ad Hogwarts, la scuola di magia, con una nuova acconciatura alla maschietta e un contratto come testimonial Lancôme.

4100 pagine dopo, il globo intero conosce la storia del bambino che è riuscito già una volta a sopravvivere a Lord Voldemort, il mago oscuro che combatte per l’affermazione dei maghi purosangue e per il dominio sui babbani, gli esseri umani che non conoscono le arti magiche.
Dieci anni prima del suo ingresso nella scuola di magia guidata da Silente, Harry Potter è sopravvissuto all’incantesimo di Voldemort, grazie all’amore di sua madre che gli fece scudo con il proprio corpo. L’amore è più forte di ogni magia, il mago oscuro fu disintegrato da quel gesto d’amore e il predestinato ottenne la sua inconfondibile cicatrice a forma di saetta.
Dopo sette anni ad Hogwarts riuscirà finalmente a sconfiggere la sua storica nemesi, distruggendo le sette parti in cui Voldemort, con altrettanti omicidi, ha diviso la sua anima, gli horcrux. Questa la storia, dietro cui si cela il mistero di uno dei più grandi brand degli ultimi anni.

Dozzine le pubblicazioni dedicate a carpirne il segreto, tutte partono dall’alchimia del passaparola, chi ha avuto la fortuna di leggere il primo libro ne è rimasto affascinato, per l’eterna fame di belle storie e l’ha consigliato a tutti i suoi conoscenti. Una storia che libro dopo libro si arricchisce di sottotrame ed enigmi, incantesimi e lucidissimi esempi di coraggio e virtù. Sino al salto di qualità, investendo pubblicitario di 40 milioni di dollari per il primo titolo della riduzione cinematografica, la Warner ottenne incassi record. Perché era la storia a funzionare, sia sulla pagina che sullo schermo. Un universo in cui l’amore vince anche sulla morte. Susan Gunelius, Ceo di KeySplash Creative, ha individuato i cinque ingredienti chiave del successo del brand Potter, a cui ha dedicato una monografia nel 2008 “Harry Potter: The Story of a Global Business Phenomenon”.

Can the success of Harry Potter be repeated? Can that success be manufactured? These are just some of the questions I’ll discuss, but I do assert that by understanding the five main components to the success of Harry Potter, there is a strong possibility of another literary work becoming a phenomenon in the not so distant future.

Those 5 components are:

  1. A good product
  2. Emotional involvement
  3. Word-of-mouth marketing and an online buzz
  4. Tease and perpetual marketing
  5. Brand consistency and restraint.

Serve quindi un buon prodotto, il coinvolgimento emozionale del cliente, il passaparola – soprattutto sul web – accurate tecniche di teaser e perpetual marketing, la consistenza e il controllo del brand.

Nel 2007 l’ultimo libro della saga ha infranto un nuovo record, diventando il volume che ha venduto più copie al suo esordio. File chilometriche, aperture notturne, a mezzanotte, l’ora delle streghe. Un parco dei divertimenti a tema in Florida, “The Wizarding World of Harry Potter”.

Il maghetto con gli occhiali in una decina d’anni è salito nell’olimpo delle icone, insieme a Topolino e ai Simpson. Conquistando un pubblico trasversale che il 13 luglio, in occasione della prima dell’ultimo film, “I doni della morte – parte II”, ha riempito le sale. In Italia il film ha registrato nel primo giorno il più grande incasso della storia, 3 milioni e 350mila euro. È stato proprio Harry a compiere due veri e propri miracoli: riempire le librerie e i cinema d’estate, felice esperimento della Warner che distribuì il terzo capitolo, “L’Ordine della fenice”, a luglio anziché a dicembre.

Per lavoro ho partecipato nel 2008 alla Harry Potter Midnight Open, ero a Palermo per una testata locale e ricordo ancora la fila che riempiva il cuore della città siciliana. Un annullo speciale, proprio come in filatelia timbrava e certificava che i “Potterheads” erano lì, a partecipare alla notte bianca per il lancio dell’ultimo volume.

E la magia continua sul sito Pottermore.com dove i lettori hanno la possibilità di rivivere l’incanto del mondo fatato di Harry Potter, con sezioni inedite e per la versione e-book dei vendutissimi libri.
La scrittrice in occasione del lancio l’aveva presentato così: “Sono eccitata nel dire che ora sono nella posizione di darvi qualcosa di unico. Un’esperienza di lettura online diversa da qualunque altra: si chiama Pottermore. È la medesima storia ma con delle aggiunte cruciali. La più importante sei tu. La generazione digitale sarà in grado di godersi un’esperienza di lettura online sicura e unica, costruita intorno ai libri di Harry Potter”.

 

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