Quando università fa rima con precarietà

Quando hai vinto il Dottorato di Ricerca in Storia economica hai fatto festa con i tuoi amici per tutta la notte. Hai bevuto, cantato, ballato e quando alle otto del mattino sei rientrato in casa non ti sei nemmeno sdraiato sul letto. Hai alzato il telefono, hai chiamato tuo padre e gli hai detto Dovresti essere fiero di me. Quando hai vinto il Dottorato di ricerca in Storia economica erano tre anni che provavi a vincerlo. Compilavi le domande, prendevi il treno, andavi a Bari, provavi il concorso e non lo passavi. Compilavi le domande, prendevi il treno, andavi a Firenze, provavi il concorso e non lo passavi. Compilavi le domande, prendevi l’aereo, andavi a Palermo, provavi il concorso e non lo passavi.

erba by marco marincola

Quando hai vinto il Dottorato di Ricerca erano tre anni che tuo padre pagava l’affitto del tuo alloggio a Torino. Tu giravi per la città e pensavi al giorno in cui avresti vinto il tuo Dottorato di Ricerca e avresti potuto restituirgli finalmente i suoi soldi col tuo stipendio di 830 € al mese. Per questo dopo una notte passata a ballare l’hai chiamato e gli hai detto Dovresti essere fiero di me. Per questo il giorno dopo tuo padre ti ha telefonato di nuovo per complimentarsi con te. Quando ti ha chiesto Ma di preciso, cos’è che adesso studierai?, e tu gli hai detto Le oscillazioni del prezzo dei cereali nella Toscana del Seicento, tuo padre ha detto Ah. Poi ha messo giù la cornetta.

Quando hai finito il Dottorato di Ricerca hai telefonato a tuo padre e gli hai chiesto un aiuto per pagare le bollette. Erano tre anni che ti sentivi una persona normale, che pagavi gli affitti, che mangiavi la pizza, che andavi al cinema il lunedì. Erano tre anni che tuo padre ti chiamava e ti diceva Ripensandoci, non è mica male questa cosa dei cereali del Seicento. Quando hai finito il Dottorato di Ricerca, tuo padre ha ricominciato a darti la paghetta mensile nonostante i tuoi trentadue anni compiuti. Tu ogni sera lo chiami e gli dici che appena vincerai il concorso da Ricercatore gli restituirai fino all’ultimo euro. Adesso hai un po’ di spese, però. Compilare domande, prendere il treno, andare lontano, provare il concorso è una cosa che costa.

Andrea Bajani

(da Torino Sette, supplemento de La Stampa, del 7 luglio 2005)

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