I pupi di zuccaro

da   Sinestetica

I pupi di zuccaro è stato scritto da Enea Sperandeo, ultimo acquisto – insieme ad Anna Fiorillo – della splendida BombaSicilia, della quale redazione mi onoro di fare parte (sia pure da poco tempo. Il mio minisito su BombaSicilia è questo. Chi mi conosce di persona SA BENISSIMO che quella foto non mi rende giustizia. Dal vivo sono molto più cozza OcchiolinoLinguaccia. La mia rubrica si intitolerà Terre di confine e sarà dedicata a tutte le parole che mi sono state ispirate dalle parole degli altri (perdonate il gioco… di parole, per l’appunto!): deformazione professionale della scrittoro-traduttrice;)). Ringrazio Enea per avermi regalato questo racconto lirico e commovente. Spero di riceverne presto altri. E ringrazio anche il Potente Fondatore di BombaSicilia per avermi dato l’opportunità di conoscere persone tanto in gamba. [GC]

I pupi di zuccaro

di Enea Sperandeo

Logo BS"Eravamo morti e potevamo respirare".

Aveva trovato questo verso tra le poesie di Paul Celan e l’aveva usato per smerigliare i suoi ricordi. Si gustava la piccola morte che segue l’appagamento. Insieme, da uno ritornare due con il ponticello di carne che si spegne. Ci sgonfiamo, sudati, innamorati, ci siamo letti a vicenda, prigionieri di Monsieur Le Songe.

Era lì, sudato, perduto negli occhi di chi credeva di amare riamato e pensava a una sola cosa, al tavolo di sua madre.

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