Il grande g1ga (1/3)

Prima di iniziare con le monografie, g1ga merita almeno tre puntate.

Iniziamo dalla preistoria, un’intervista di ben quattro anni fa

[…] Luigi ha smanettato sui computer dagli albori dell’informatica. Lui stesso ha dichiarato con passione: "Io sono il prodotto delle mie passioni. E di come le vivo. Mi piace la mia donna, e la vivo al massimo assoluto. Mi piace il calcio, e lo gioco al massimo, anche se non finirò mai in serie A. Mi piace la chitarra ma, ahimè, nonostante io la suoni al massimo sono lontano anni luce dall’essere un bravo chitarrista. Infine, mi piace il design in tutte le sue forme, ma ho deciso di soffermarmi proprio sul <web>design perché sento che è e sarà in grado di offrirmi stimoli sempre nuovi.

Nasco a Palermo nel ’79, vivo in provincia, dopo aver fatto lo scientifico a Bagheria adesso studio all’università di Palermo, ma questo non c’entra…

Se sono qui adesso, davanti a questo monitor, è perché quel giorno mio padre decise di portare in casa un Commodore 64 con tanto di Philips 13" monocromatico a fosfori verdi. E fu subito amore.".

***

d. Dearest Giga, che cos’è la bacheca sportiva?

r. In principio la bacheca sportiva fu una intera parete della 3ª C del liceo scientifico [di Bagheria, n.d.r] rimpinzata di immagini e pezzi sacri dello sport, dalla foto della nazionale di pallavolo, alla foto originale di Roberto Baggio scattata alla Favorita di Palermo.

La forza di questa prima bacheca consisteva nel fatto che i professori entravano in classe, avevano una specie di shock nel guardare quella parete e poi non dicevano niente.

Esatto, non dicevano niente quasi come se avessero paura di fare la classica domanda: «Ragazzi, ma cosa diavolo è quella cosa lì???».

Ebbene, io credo che avessero proprio paura perché la bacheca era già in grado di comunicare da sé cosa in realtà fosse. Un simbolo. Un simbolo di libertà creativa.

Ed è ovvio che una delle cose di cui non bisogna privare i giovani è la libertà creativa. Nella sua seconda fase la bacheca si trasformò in un settimanale sportivo in formato giornalino di classe. Una sorta di gazzetta fatta in casa con tanto di editoriale sul campionato di calcio e pagelle delle già mitiche partitelle fratricide tra compagni. In più, articoli sul tennis a Pallavicino e perfino cenni sul Badminton a Belmonte Mezzagno. Ricordo che quelle pagine venivano puntualmente sfogliate da ogni componente della classe nessuno escluso. Praticamente un successo.

Poi venne la crisi. Quinto anno, esami di maturità, la sciocca paura soffocò la libertà e la bacheca scomparve. Né parete, né giornalino, né niente. Scomparsa. Rimasta però intrappolata nelle nostre menti pronta a riesplodere con più vigore di prima. Mancava soltanto lo stimolo. E lo stimolo fu proprio Internet. O meglio, il fatto che appena mi avvicinai ad essa la rete mi risucchiò completamente. Ormai sono un internettiano di Webdesigners City in vacanza in Sicilia, con una tremenda nostalgia di casa. Appena posso faccio una telefonata.

d. La mitica arancione ha subito numerosi restyling segno inequivocabile della tua crescita personale, oggi tu sei un quotato webdez, dicci la tua sull’evoluzione della rete, e abbozza un’estetica del web.

r. La rete si sta evolvendo malissimo. E non mi riferisco solo al fatto che il 90% dei siti sono brutti graficamente (perché sappiate che lo sono). Parlo invece del fatto che qualcuno sta cercando di fare diventare la rete una versione riveduta e per niente corretta della televisione. Ovvero, come accade in televisione, ormai anche su Internet la percentuale dei contenuti inutili e dannosi ha raggiunto un livello di emergenza. E non sono neanche molto propenso a pensare che questa tendenza si possa invertire. Credo che "estetica" sia un concetto universale. Di conseguenza un’estetica del web è l’estetica applicata al web.

 d. la bacheca oggi ha raggiunto una possibilità di interazione in tempo reale che la rende realmente una “bacheca”, anche se parlare di realtà in questo contesto ha dell’assurdo…

r. Dipende da come si definisce la realtà. Per me la realtà è ciò che vedo, ciò che sento e ciò che tocco. Quindi la bacheca può essere una realtà.

 d. la prima bacheca e le successive versioni invece tendevano a stressare l’elemento d’impatto grafico…

r. Questo perché la bacheca versione web è stata il mio piccolo laboratorio sperimentale dove ogni tanto qualche reazione sbagliata mandava tutto in frantumi… A poco a poco ho imparato a dosare bene gli elementi tanto che la cosa mi piaceva sempre di più e allora ho deciso di diventare un "quotato" webdez… Io so già di esserlo da un pezzo, quindi il mio principale obiettivo è farlo capire a quante più persone possibili.

 d. Tu ami (certo dopo l’amore per la tua laureanda Linda…) e apprezzi le nuove tecnologie, dalla tua postazione come vedi le prossime tappe dei siti internet? Si stabilizzerà una struttura scarna ed essenziale o con il diffondersi della banda larga si rigiocherà sull’effetto spiazzante?

Credo che l’avvento della banda larga non sia necessariamente una spinta per l’evoluzione del webdesign. Cioè, con la banda larga riesci a caricare prima i siti, sia quelli belli che quelli brutti. Certo, forse quelle persone che adesso non sono disposte ad aspettare per vedere un bel sito, finalmente quel sito lo vedranno. E allora si diffonderà un po’ più la cultura del webdez. Ma non ci credo più di tanto. Se ti sei collegato per scaricare le suonerie è probabile che continui ad importarti poco del design. Visto che adesso puoi scaricarti contemporanemaente molte più suonerie ed mp3.

Infine, se è fatto con criterio, mi piace sia il sito con una struttura scarna ed essenziale che quello con l’effetto spiazzante. Quindi non necessariamente c’è dicotomia. Anzi, credo proprio che non mi piacerebbe una internet ad unica tinta. Meglio colorata. Ma non troppo.

d. Parlaci pure dei tuoi personali successi…

Vuoi davvero che ti parli ancora della bacheca?

Annunci

2 thoughts on “Il grande g1ga (1/3)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...