Il viaggio presidenziale in America Latina

Il Presidente Bush in Uruguay

«Qui mi sento davvero a casa»

di Tonino Pintacuda

© La Gente d’Italia del 12/03/2007, pp. 4-5

Il momento più atteso di tutta la visita del Presidente degli Stati Uniti d’America in Uruguay – dal 9 all’11 marzo – dura appena venticinque densissimi minuti. Tanto è durata la conferenza stampa congiunta del Presidente Bush e del Presidente Vazquez , dalle 11.53 alle 12.18 dello scorso sabato nel suggestivo scenario del “Centro Visitantes” del Parque Anchorena di Colonia del Sacramento, a 190  chilometri dalla capitale dell’Uruguay, Montevideo.  

UNA NOTTE DI FOLLIA La notte prima il centro della città è stato assaltato dalla follia di uno sparuto gruppo di dissidenti che hanno espresso il loro dissenso distruggendo le vetrine dei Mac Donald di Montevideo. Rovinando così la marcia pacifica del Coordinamento Anti-imperialista formato da moltissime organizzazioni sociali per la difesa dei diritti umani, appoggiati dai potenti sindacati PIT.CNT che hanno collaborato con le autorità locali per il rispetto dell’ordine pubblico. Ciò nonn ha impedito le ormai solite scene di ordinaria follia, sempre troppo uguali alle precedenti: secondo gli specialisti di Intelligence si tratterebbe di un gruppo arrivato da Buenos Aires.

IL PREZZO DELLA SICUREZZA Nei giorni precedenti gli uomini del Presidente Bush avevano già provveduto a neutralizzare ogni pericolo possibile: come molti hanno scritto, il “Grande Fratello” americano ha trasformato per due giorni la pacifica Montevideo nella città più controllata del mondo. I computer, la linea adsl, i cellulari: tutti i feticci della nostra epoca sono stati sottoposti a un sistematico controllo che ha causato non pochi disagi alla cittadinanza. È l’inevitabile prezzo che tutto il mondo deve pagare dopo l’11 Settembre anche il servizio Google Earth ha subito palesi restrizioni, e secondo la stessa Cia due satelliti sono stati momentaneamente dirottati.  

UN ADDESTRAMENTO SPECIALE La polizia uruguayana ha avuto il privilegio di un addestramento “full immersion” dai famosissimi Swat (Special Weapons and Tactics) americani, uomini dalla faccia dura pronti ad affrontare qualunque situazione d’emergenza. Un corso intensivo che ha dato i suoi frutti. Solo otto arresti in una situazione rovente che poteva facilmente degenerare in una catastrofica guerriglia urbana.

I Nord Americani hanno offerto la loro collaborazione e le loro tecnologie, donate alla polizia locale per rimarcare la profonda amicizia con il popolo uruguayano.  

LA NECESSITA’ DI ACCORDI BILATERALI Come hanno rimarcato le Agenzie internazionali di notizie la molla di tutto sarebbe il crescente interesse per i trattati bilaterali di libero commercio tra il Cono Sud dell’America Latina e gli Stati Uniti, tutto ciò contrasta con gli accordi previsti tra i Paesi membri del Mercosur, che si ispirano all’Unione Europea per la costituzione di un reale mercato unico tra i Paesi dell’America Latina. Ma il Mercosur, come ci ha rivelato il Ministro del Turismo e dello Sport Lescano deve affrontare problemi che non erano stati previsti, primo fra tutti l’apertura dei ponti con l’Argentina (libero transito delle merci e delle persone), attualmente bloccati dai piqueteros argentini in seguito alla cosiddetta guerra delle cartiere.

LA RIUNIONE PARALLELA Una riunione parallela si svolgeva contemporaneamente a Buenos Aires tra il Presidente argentino Kirchner e il Presidente del Venezuela Chavez che, in un discorso pubblico, rilanciato da tutte le televisioni dell’America Latina, ha definito platealmente il Presidente Bush «un cadavere politico», rivendicando a gran voce il diritto alla legittima autodeterminazione dei popoli, criticando aspramente la politica estera degli Stati Uniti.

LA CONFERENZA STAMPA:

I PUNTI SALIENTI

bush e vazquez

LA RICONOSCENZA DELL’URUGUAY Il Presidente dell’Uruguay Vazquez ha sintetizzato i due punti che gli stavano particolarmente a cuore: i cittadini uruguayani che vivono e lavorano negli Stati Uniti e la riconoscenza che quella che fu la Banda Oriental nutre nei confronti dell’Aquila Nord Americana.

Nessuno può dimenticare che – sono le stesse parole di Vazquez – «quando il nostro Paese visse la piu’ grande e brutale crisi economica della sua storia, furono proprio gli Stati Uniti e, in particolare proprio il Presidente Bush, a tenderci la mano».

Vazquez ha poi ricordato quando, ancora sindaco di Montevideo, il 5 dicembre di diciassette anni fa, ebbe il piacere di donare a George Bush padre le chiavi della città. Oggi quella amicizia fraterna è ancora più forte, tanto che il Presidente dell’Uruguay ha detto: continuiamo «lungo la strada che stiamo percorrendo che è quella del dialogo col Presidente degli Stati Uniti cercando di incrementare il nostro interscambio commerciale, la possibilità di aumentare l’esportazione del nostro lavoro negli Stati Uniti, aumentando l’interscambio scientifico, tecnologico e culturale con il “paese fratello” (el país hermano, sic!) per raggiungere una maggiore qualità di vita alle nostre popolazioni» (l’Uruguay è al momento il principale esportatore di software in America Latina, n.d.R.). 

LA RISPOSTA DI BUSH Il Presidente Bush ricorda ancora la visita di Vazquez allo Studio Ovale della Casa Bianca e si definisce pienamente d’accordo con le parole del suo omologo uruguayano, soprattutto si rivela vincente la scelta del luogo della conferenza stampa: «Mi sento davvero a casa qui. Lo sa? È così, nel mio Stato, il Texas, quando s’invita qualcuno nel proprio ranch è un segnale di rispetto, quindi la ringrazio davvero per questo gentile gesto d’ospitalità, in fin dei conti anche lei è texano!» 

L’esordio cordiale prosegue in una impeccabile conferenza stampa, con Bush che appoggia su tutta la linea lo spirito delle parole di Vazquez e si definisce estasiato dalla bontà della cucina uruguayana: soprattutto il delizioso asado, il piatto nazionale.

Senza dimenticare che tra le tradizioni secolari degli Stati Uniti, spicca prima fra tutte l’accoglienza.

le bandiere

 

Sulla stampa dell’America Latina

Bush le dijo a Vázquez que lo llame si necesita ayuda

Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.A su paso por Uruguay, el presidente de Estados Unidos dejó en claro su firme voluntad de fortalecer los vínculos con nuestro país.

El Pais, (Montevideo) 

En la marcha de la Coordinadora Antiimperialista se registraron incidentes

Miles de uruguayos repudiaron a Bush: la mayoría en paz y otros con violencia

La Republica (Montevideo)

Llegó Bush y hubo incidentes 

… A pocas horas del arribo de Bush a nuestro país, en una de las marchas que se desarrollaron ayer en la tarde, por la avenida 18 de Julio, la furia antiimperialista se hizo sentir. Hubo destrozos en locales de McDonald’s y hasta en la iglesia "Pare de Sufrir". La Policía incautó bombas y hay varios detenidos. 

Ulimas Noticias (Montevideo)

Manifestaciones anti-Bush

La visita del presidente de Estados Unidos a América Latina se viste de matices de

protesta en diferentes puntos de la región.

BBC (en español)

Sob protestos, Bush se reúne com presidente uruguayo 

Bush chegou na sexta a Montevidéu, onde foi recebido com cartazes de ´fora´ e ´assassino´; Vázquez espera assinar um Tratado de Livre-Comércio com os EUA 

“Vázquez tem sugerido a possibilidade de assinar um Tratado de Livre-Comércio com os EUA para melhorar a economia local, o que irritou seus sócios no bloco Mercosul, integrado também por Argentina, Brasil, Paraguai e Venezuela”. Agenzie Efe e Reuters 

O Estado de Sao Paulo (San Paolo)

Bush en LatinoAmerica : la visita del presidente de EE.UU. a Uruguay  

Tabaré dijo a Bush que Uruguay no quiere irse del Mercosur  

Fue en la rueda de prensa de ambos mandatarios. Pero el uruguayo reclamó que los socios del mercado puedan tener relaciones comerciales bilaterales con otros países, algo que hoy prohíben los estatutos.

Clarín (Buenos Aires)

Bush, en busca del continente perdido

"Gracias, señor Chávez", tituló The New York Times su irónico editorial el día en que el archirrival del presidente venezolano, George W. Bush, se subió al Air Force One para emprender su octava y más larga gira por América latina. "Si se necesita de la demagogia de Chávez para incentivar a Washington a promover políticas más iluminadas en el continente americano, entonces bienvenida", explicó el diario.

La Nación (Buenos Aires) 

No hubo anuncios concretos tras la cumbre; Vazquez defendio el Mercosur

Bush y Tabaré hablaron pero no acordaron

Pagina 12, (Buenos Aires)

Sulla stampa italiana

Bush in Uruguay incontra Vazquez

Presidente Usa ribadisce impegno per l’America del Sud

(ANSA) – MONTEVIDEO, 11 MAR – Il Sudamerica “mi importa moltissimo”: cosi’ Bush nel corso di una conferenza stampa con il presidente uruguayano Tabare’ Vazquez. Bush ha affermato che il suo viaggio risponde al desiderio di lavorare insieme con i popoli dell’America Latina e realizzare l’integrazione di tutto il continente. Durante i suoi due mandati presidenziali gli Usa hanno raddoppiato l’entita’ dei programmi di assistenza ai diversi paesi della regione, portandola da 800 a 1.600 milioni di dollari.

Ansa.it (Roma) 

Ventimila persone contro il capo della Casa Bianca: «Terrorista»

Manifestazioni anti-Bush anche in Uruguay

Il presidente americano continua fra le proteste il suo tour in Sud America. Chavez a Buenos Aires per un corteo parallelo

Corriere della Sera, (Milano) 

Il leader Usa punta sulla lotta alla povertà: "vogliamo aiutare, siamo amici" 

Il presidente venezuelano Chavez: "Vince la medaglia d’oro per l’ipocrisia"

Bush alla rinconquista del Sud America 

Disordini al suo arrivo in Brasile

La Repubblica (Roma) 

 

Annunci

One thought on “Il viaggio presidenziale in America Latina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...