la solitudine del redattore

Paul canta "The long and Winding Road".

Ci sono gli occhi atavicamente tristi di Ringo Starr e la faccia di marmo di Yoko.

E tutto questo mi fa pensare alla tristezza del redattore che scrive, scrive e soltanto vuole continuarlo a fare, lontano da qualsiasi strumentalizzazione.

Triste, solo, perso nei suoi pensieri va a dormire pensando alla pagina che domani prendera’  corpo, riempie agendine di contatti che crede utili e che magari non usera’ mai, perche’ non sa se un giorno il numero del secondo usciere della biblioteca piu’ scalcagnata della Sicilia gli salvera’ il pezzo dicendo quello che gli altri non hanno il coraggio o la capacita’ di dire.

Sciacqua e risciacqua le mutande lavate con il detersivo a mano che non usa piu’ nessuno e mentre affetta un formaggio da pochi pesos si rivede come in una foto, non piu’ con la timida barba curata, e poi ancora indietro, con i basettoni e i capelli lunghi a far implicitamente riferimento a un mondo che forse e’ esistito solo in un vecchio dormiveglia d’estate.

Poi la luce di un nuovo giorno entra dalle costole della serranda, la sveglia suona un attimo dopo e la luce lecca impietosa la stanza. Gli occhi mettono a fuoco il calendario, oggi i pezzi da consegnare saranno due.

E lunedi’ ricomincera’ tutto. Di nuovo.

Giorni della marmotta che immutabili ci attendono sino a quando sara’ troppo tardi per puntare un’altra sveglia.

E si spegnera’ accasciato sopra una tastiera non sua, col cursore di Word che maligno non gli dara’ il tempo per un’altra pagina, una sola sarebbe bastata per dire quello che ha taciuto per sempre…

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4 thoughts on “la solitudine del redattore

  1. A volte leggendoti ci ritrovo qualcosa, spero tu sia in grado di restare abbastanza vivo, qui lo sei, ma quando non fai altro che citare…pff! Sai come la penso, sempre meglio lasciarti andare, nel bene e nel male. Che il tuo non è mai il mio, ma è il loro. Però ora basta con le cose che scrivi da sempre, cerca di fare di meglio.vanadia.ps. certo, sincero "d.", che ricalca i più o meno noti, bisogna vedere quale sarà il rapporto con quel punto di distacco che veglia tra l'ispirazione ed il plagio.

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