D’Orrico a pezzi

FULMINI

D’Orrico a pezzi

28/7/2006

Per recensire il romanzo di Walter Siti, «Troppi paradisi», il critico letterario Antonio D’Orrico ha avuto la necessità di impiegarci ben tre rubriche. Il lettore ha dovuto aspettare sette, quattordici, ventun giorni per capire se dovesse o meno fiondarsi in libreria ad acquistare il libro.

D’Orrico è un maestro di suspense: ogni anno scopre, quattro o cinque volte, «il più grande scrittore italiano» o «il più grande romanzo italiano», a seconda di quel che passa il convento editoriale. Ma alla «recensione continua », alla «recensione a puntate», alla «recensione feuilleton» ancora non era arrivato.

Funziona, non funziona, prenderà piede? Autori ed editori preferirebbero di no, ma anche gli stessi librai che si vedono chiedere il libro a mozziconi.

Nico Orengo

(fonte: Tuttolibri, in edicola sabato 29 luglio 2006)


Noi della Bottega di Lettura abbiamo in compenso varato la lettura a staffetta…

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