di vita, notte e bengalini

Domani finalmente diro addio all’economia dell’arte, materia fantasma che hanno creato dal nulla per rimpolpare una laurea specialistica fatta di notte e coi piedi. Siamo alla fine, per non avere altre sorprese poi mi aspetta il coriaceo Nicolaci, professore di Filosofia teoretica che almeno da sempre macina gli stessi solidissimi argomenti (Aristotele, Kant, Hegel e la dialettica).

Ho perso sei chili, almeno aver detto addio al piacere della tavola (provate voi a gustare i cibi senza sale…), quindi quanto vi raccontavo qui continua… devo perdere altri nove chili e sarò per la prima volta nella mia vita il mio peso-forma. Poi farò quello che sogno da una vita: la foto prima-dopo, cosa che mi ha sempre affascinato, vedere il mio corpo mutare settimana dopo settimana. Lo sviluppo l’ho preso tutto assieme, nella mia prima carta d’identità, ai tempi del ciuffo-pensillina ero informe, cambiavo faccia ogni settimana, la voce pure (qui una versione annotata della metamorfosi).

Hanno pubblicato il programma della notte dei mille racconti, noi di BombaSicilia ci siamo, con un banchettino tra gli "Spazi di libertà, il volontariato e la piccola editoria",  accanto ad AddioPizzo ed altre meritevoli iniziative. (il pdf del programma, 830 Kb). Per l’occasione noi di Bs abbiamo deciso di distribuire cinquanta copie di un numero speciale di BombaSicilia dedicato al tema della notte: Attraverso le terre, il mare (la bozza è scaricabile qui).

Ho pure salvato un bengalino, uno di quelli minuscoli e bianchi che barbaricamente continuano a lasciar volare ai matrimoni, l’ho chiamato Lino. E chissà perché ho ricordato questa poesia di Emily.

Se io potrò impedire

a un cuore di spezzarsi

non avrò vissuto invano –

Se allevierò il dolore di una vita

o guarirò una pena

o aiuterò un pettirosso caduto

a rientrare nel nido

non avrò vissuto invano.

Lino l’ho salvato da un passero che voleva fargli la pelle, volava e poi ricadeva a piombo a terra, ora è felice, fischia tutto il giorno.

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2 thoughts on “di vita, notte e bengalini

  1. ciao, correggerò il link, non ora che non ho tempo… volevo solo chiederti, ma alla notte dei mille racconti leggerete qualcosa di impastato? questa mi piace, che ne pensi? "Fiore di campo nascedal grembo della terra nera,fiore di campo cresceodoroso di fresca rugiada,fiore di campo muoresciogliendo sulla terragli umori segreti."

  2. mah, tonino, non è un problema di allegato, sai? proprio non riesco a scaricare 'nu caz…e vabbè. In bocca al lupo, o in culo alla balena, per oggi!-) ciao

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