Votare in un comune sciolto per condizionamenti di tipo mafioso

Parliamo onestamente, parliamo di queste nuove elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale. Tutti vogliono fare i consiglieri per l’indennità di 1300 euro. Arrivati lì, diventano facile merce di scambio e le idee diventano peti e petuncoli nella notte senza luna. Ci siamo già arresi secoli fa, quando la terra di Cerere divenne terra di stupri reiterati perpetuati in nome di un’unità italica che nessuno ha mai lontanamente percepito.

La gente prende ancora una scarpa prima del voto e una dopo il voto. E con scarpa intendete quello che vi pare: accompagnamento, lavoricchio, euro sonanti, telefonini e trikke trakke.

La Storia non la cambiamo, la subiamo. Hanno preso il re della mafia, che minchia è cambiato?
Nel mio piccolo di Bagheria ho sempre parlato. Anche su Vibrisse, il bollettino letterario più letto in rete e proprio Bagheria ha dato il via al giro d’Italia.

Per ora "lavoro" proprio al Comune e più cose vedo più schifo respiro, i politici vengono, stringono mani, lasciano tonnellate fac simili e se ne vanno. Gioco forza perché nessuno spiega che questo perverso meccanismo di proliferazione dei candidati serve solo a portare voti al partito e aumentare l’affluenza abbassando il quorum. Siano 900 o 1300 euro, il motivo principale del nuovo impegno politico resta meramente economico.

Prendi la cultura, faccio convegni, presento nuovi autori, mi spediscono chili di libri da recensire. Propongo qualcosa all’assessore alla cultura e lui sorridente fa finta di prenderlo in considerazione, ma le associazioni sono sempre le stesse, si spartiscono le carogne ab origine.

Puoi spedire milioni di curriculum ma resti a spasso sino a quando, anche tu cali la testa. I ragazzi vogliono solo un po’ di sicurezza e qualche certezza in cui concretizzare sogni e le vecchie utopie. Troppi a Bagheria devono fare la valigia e andare a cercare fortuna altrove.
Progresso? NOn so che minchia significa, so solo che sinistra o destra per me pari sono, qui in questa terra di Nessuno in cui si continua a votare per Totò vasa vasa.

si dovrebbe tornare a fare politica per il bene comune e non per il gettone, il 99% dei candidati manco lo sa per che cosa si porta.

Ragazzi di bottega, gente delle case popolari (e ho il massimo rispetto per la loro santa dignità), proprietari di palestre alla moda. Poi arrivano lì, si vendono al miglior offerente e Bagheria affonda sempre di più nella merda. Perché la mafia ti striscia addosso, bianca, rossa, nera. Pettino sempre la speranza, malgrado tutto o proprio per questo tutto.

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