io e la mia mente empedoclea

Lo scrittore Demetrio Paolin, meritevolissimo vicedirettore di BombaSicilia si cimenta con una presentazione-provocazione della rivista stessa per il nuovo sito di Bombacarta che lievita notte tempo prima del gran debutto. Sono appena tornato da Reggio, caricate su flickr le foto mi attraversa la voglia di rimettermi in cammino sui tasti di questa tastiera.

Procede la vita, da qualche tempo impartisco pure lezioni private a un ragazzino con lo zucchetto degli Articolo 31 appiccicato alla cucuzza e gli occhi limpidi di chi ha ancora la speranza nel domani, dato che ho preso la strada della filosofia costituisce per me sommo gaudio che proprio dalla filosofia è iniziata la sua risalita dall’abisso dell’imminente bocciatura. Guadagno 15 euro a lezione, la stessa cifra che mi fruttano le sei ore mattutine al servizio civile, lì ho sviluppato una santa indifferenza. Per quattr’ore mi dedico alla distribuzione di servizi ai cittadini anziani e disabili, un florilegio di belle storie che prima o poi forse racconterò, le ultime due ore, quelle che mi separano dalle 14:00 le passo a leggere, il flusso di utenti si riduce e le pagine aumentano. In questo spazio di discernimento vivo la frase che ho posto sotto "quello che la letteratura ditta dentro". Mi ritrovo qui, con meno capelli e più barba a fare la stessa cosa che facevo dieci anni fa: leggo. Leggo e aspetto.

Ho letto proprio oggi "Lo spasimo di Palermo" che proprio Demetrio mi aveva consigliato, è stato un bel leggere, Consolo scrive parole che nessuno usa più, lo fa con mano ferma e felice sino all’epica conclusione con Paolo Borsellino che suona il campanello e si vede strappare via dalla vita e da quella speranza che nutriva per quella città saccheggiata e stuprata.

Ieri ero a pranzo in Calabria, col poeta Claudio Damiani si discuteva di letteratura e della grandezza del "Gattopardo", in Consolo troviamo un ulteriore passo avanti. Ne parlerò meglio quanto prima.

Vi lascio la presentazione di Demetrio:

BombaSicilia nasce nel 2001 dalla testa empedoclea di Tonino Pintaduca e nasce come "costola" di BombaCarta. E proprio come la "costola" più famosa, Eva, BombaSicilia prende su di sé il compito, oneroso e onorante, di essere un "aiuto contro", un ossimoro che vuole simboleggiare l’appartenenza nella diversità di questa realtà alla federazione.
BombaSicilia nasce come realtà territoriale, ma poco per volta si allarga e la sua mailinglist ha ormai iscritti da Torino, Firenze, Cagliari etc etc.; il suo segno distintivo è la rivista trimestrale omonima, che rappresenta all’interno del pur variegato mondo webbico italiano un apax.
Chi infatti andasse sul link della rivista potrebbe scaricare un prodotto molto diverso da quello che usualmente si trova in rete, curato nella grafica, accattivante e zeppo di cose.
Cose narrate.
Cose lette.
Cose ragionate.
Cose discusse.
Una vera e propria affobata di temi e di idee, che sono il prodotto di continui scambi di opione, di riflessioni, di scazzi e di riappacificazioni che hanno costellato e costellano la vita di questa realtà, mai completamente pacificata, ma proprio per questo viva e vitale.
La rivista BombaSicilia non è un’antologia di quello che la lista propone (non è insomma un Gas-on-line su scala ridotta), ma è la elaborazione di contenuti che vengono discussi durante i mesi di preparazione delle pagine. Non è una rivista di racconti. Non è una rivista di saggi. E’ un ibrido, una via di mezzo in cui si possono leggere scritti dal sapore ‘saggistico’ e testi più scapigliati, in cui pagine di diario personale si mescolano alle finzioni letterarie più ardite.
Il tutto è tenuto insieme da una scelta di stile, che mette al centro la volontà di chi scrive di "dire qualcosa", di parlare, aprire ponti e, infine, sedurre il lettore; in un parola è una scrittura che si genera del desiderio.
Noi vorremmo che il lettore chiuse le nostre pagine dicesse con Proust "se ci capita ancora oggi di sfogliare questi libri di un tempo, è solo più in quanto sono gli unici calendari che abbiamo conservato dei giorni sepolti, e con la speranza di vedere riflesse sulle loro pagine le case e gli stagni che non esistono più".

BombaSicilia non è solo la mailing list e non è solo la rivista, ma è anche Kukuzze, un luogo, un laboratorio, una realtà che vuole cercare di riconsegnare il piacere della scrittura e della lettura alle persone

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2 thoughts on “io e la mia mente empedoclea

  1. beh dì al tizio con lo zucchetto che è meglio che cambia musica…ho risposto con un post apposito alla tua "provocazione", eh eh…..grazie… non sapevo proprio che scrivere oggi…

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