tutta palermo viva, ironica, sarcastica, violenta e sublime

Ho rimandato in lista un vecchio racconto, l’afferracazzintallaria e queste sono state le reazioni. Rileggetelo pure voi…

l’ho letto tutto d’un fiato, morta dalle risate e leggendone parti ad alta voce a mia sorella pisciata anche lei dalle risate, finchè non si è appassionata e l’abbiamo finito insieme con un "nooooooooooo…"!
ma lo sai tonì che spaziandolo così si legge con facilità enormemente maggiore?

bravissimo, davvero, c’è tutta palermo viva, ironica, sarcastica, violenta e sublime, in quello che scrivi, sei uno specchio formidabile

silvia geraci

Delicata l’immagine dell’amore maschile e del cuore che tempesta inutilmente.
Delicata l’immagine della Sicilia. Delicata e amarissima.
Mi sono sempre chiesto perchè una civiltà così amara e spietata riesca a produrre persone delicate e leggere, come te (e tanti altri di cui non faccio il nome per non offendere la tua modestia) Sarà una reazione? un residuo antico?
Poi siete anche insopportabili, per come vi conosco personalmente.
Insopportabili. Peggio dei sardi.
Il racconto è così così. Splendido.
L’unica cosa che non approvo è la citazione rovesciata di Jane Mansfield: "Sei contento di vedermi o hai solo una pistola in tasca?"
Il resto fila via che è una meraviglia.

Restano la Sicilia e un Leopardi siciliano con tonalità di Paz.

raffaele ibba

"Io resto sullo sfondo, intonso".

Ciao Tonino.
Coinvolgente la vicenda di Paolo e di questi tempi che sorridono solo all’immobilismo del corpo, del cuore, della parola.
Paolo non risponde, non si espone più, non si indigna…l’immobilismo del gruppo, immobilismo dell’individuo.
Paolo non può soffrire, pensare a chi non c’è più: non può riprendere fiato perchè nel frattempo gli altri vanno avanti, fanno sogni che non lo contemplano

Nessuna reazione. Paolo si fa del bene, del male oppure si fa "del vuoto" (che è peggio )?
E in questo vuoto è triste lottare per sperare ancora in un amore da tempi supplementari se hai una sorella che occupa il bagno per depilarsi il viso…tutti invisibili, tutti incollati ad un epilogo carta moschicida!!!

Quasi impossibile non sentirsi solidali.

"Io resto sullo sfondo, intonso".

dino meloni

è una maturazione stupenda del tuo saper raccontare e dire.

A me, a dire che ci si stimola, ha ricordato un nomignolo altrettanto stupendo che si usava affibiare ad una persona del mio paese: "’nsacca negghia", cioè, mettere nei sacchi la nebbia. Un perdigiorno od un saggio?

Boh.

Ci può nascere un personaggio coi fiocchi per un racconto o anche un personaggio per un romanzo infinito.

Devi imparare che la vita che uno si sceglie e’ megghiu pigghiarla coi fianchi larghi, almeno c’e’ un po’ di sustanza con cui consolarsi.

Ecco, questa cosa che hai scritto a me fa piacere assai, ma pure mi preoccupa, perché sembra che da scrittore sei già maturo, ma da uomo sei cresciuto troppo in fretta.

E dico basta.


costantino simonelli

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