Banderuola di cannavazzo…

sono incazzato. sono incazzato di brutto. per tutti e per tutte le puttanate che che ci propinano per intossicarci i sogni. non me ne frega nulla se la pensione sarà l’utopia del mio domani, voglio guardare in faccia il calendario e dirgli che mi masticherò tutti i suoi fogli con giorni belli pieni, con giorni che ci ricorderemo entrambi.

quando Ciampi diceva di svegliarsi all’alba pensavo che era un subdolo tentativo di inocularci qualche abitudine militare, quegli stessi complotti che se sono in giornata no vedo in ogni angolo (che ne so… la doppia puntata dei simpson serviva a impedirci di vedere il tg 3 e l’edizione regionale del Tg; vogliono toglierci le sigarette per farci diventare ciccioni mastica-chewing-gum da rimpolpare con digitale terrestre e partite di calcio da masticare piano piano), e invece il consiglio del vecchio presidente era uno di quei consigli allarga-orizzonti che ormai non sappiamo manco riconoscere più, ci sembra che tutti vogliano fotterci, pure preziose ore di sonno.

Penso che sia un abominio per un ventenne vivacchiare la notte e poi stare a letto tutta la mattina, svegliarsi ad ora di pranzo per poi riuscire di casa e ricominciare l’eterno ritorno. Penso che chi lo faccia, e anch’io l’ho fatto, sia molto triste del vuoto che si sente strisciarsi addosso.
Penso che quel vuoto ci ingoierà se non ce ne disfiamo prima che sia troppo comodo aspettare la soluzione dall’alto. Che tanto qui va sempre così e sempre così andrà. è quest’apatia che ti strozza ogni iniziativa, ci narcotizziamo per non accorgersi che prima o poi ci spegneranno ogni ardore. Che non basterà studiare all’ultimo minuto un piano di fuga, che niente sarà come prima, prima che qualcuno liquefacesse il sorriso di Berlusconi o le sopracciglia di Casini. Ecco: un esempio di comunicazione fallimentare. Come si può scommettere tutto su un paese allo sbando? Come si può solo pensare di dire che STIAMO MANTENENDO TUTTI GLI IMPEGNI? Quali? Con chi? Se pure andare in pizzeria è diventato un lusso per pochi, se andare al cinema o acquistare gli allegati ai quotidiani sono scelte da meditare.

A quel sorriso di sei metri per tre (il risultato non cambia considerando qualsiasi altro cartellone elettorale: quelli con la famiglia in scatola non fanno che amplificare il problema aumentando il senso di claustrofobia, o quelli di Fini che sta di fronte al percorso di un pellegrinaggio…) ho sentito indirizzare le bestemmie più pesanti che le mie orecchie abbiano mai sentito, e poi ce li hanno messi all’ingresso dell’autostrada, così abbiamo tutto il tempo, mattina dopo mattina, di odiare quei denti da squalo che ci addentano quello che prima ci sembrava normale. ridatemi quella serenità nel portafoglio, quella serenità che ci faceva progettare un minimo, lo stretto indispensabile…

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5 thoughts on “Banderuola di cannavazzo…

  1. sarò volgare,lo premetto.la prima volta che ho visto i suoi nuovi "poster"stradali mi è venuta voglia di "defecare" seduta stante e tirargli addosso(ai cartelloni, data l'irraggiungibilità di quello vero) il prodotto della mia defecatio.

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