Legami

Sugli Amici puoi sempre contare. La distinzione virtuale-fisica è cervellotica. Quello che abbiamo costruito nei quattro anni di vita di BombaSicilia è più che reale. Ben più di quanto sono riuscito a tenere in piedi della vecchia classe del liceo. Già, per loro è sempre tempo di rimpatriate, una tortura psicologica che spinge via ogni voglia di ricostruire davvero ponti e legami.

Il liceo non dura per sempre, né tanto meno le fittizie amicizie basate sull’avvenuto o mancato passaggio di un compito in classe. Gli amici, quelli veri, quelli che meritano la maiuscola stanno sulle falangi di un solo dito. Il resto è vuoto volume, nomi e facce sbiadite presto che ci incasinano solo la memoria della Sim. Numeri che non rifaremo mai più. Se vi ho perduto, è stato reciproco. Solo con quattro sono rimasto amico e sento il bisogno fisico di rivederli almeno una volta all’anno, come prescrive il buon senso con il sacramento della riconciliazione.

Baggianate. Ecco: tenere in piedi la vecchia classe ad ogni costo è marcia ostinazione, come quei vecchi parroci che ancora ti chiedono delucidazioni sui tuoi atti impuri. E’ sufficiente già inginocchiarsi, riconoscersi smarrito. Lo stesso lo faccio con i compagni del liceo, con cui mai e poi mai ho condiviso nulla se non il comune nemico: una penna che scivolava troppo lenta sul risvolto del registro dove c’erano tutti i nostri cognomi.

Con BombaSicilia invece ho fatto qualcosa di vivo, vero e reale. Qualcosa che spinge chi ha fatto parte di quell’avventura a scrivere in risposta all’imbarco in Kukuzze:

Tonì, riemergo ora da "Bagheria…" e da tutto il resto di Bc lasciato qui in giacenza per un mese esatto. Ho letto con particolare piacere e coinvolgimento la tua prova di scrittura, mi sembra un ottimo inizio per uscire dall’impasse della scrittura autoreferenziale. Mi compiaccio della tua tenacia e dei risultati, tanto più che io da 10 mesi mi rifiuto di scrivere pur di sfuggire allo sbrodolamento che gli altri manco li sospetta. Quindi, bene per te, insisti.

Per quanto riguarda "Kukuzze", mi sento CHIAMATA dalla cucurbitacea; il luogo di nascita (CastellammaredelGolfo) è tra l’altro di mia amata competenza per otium estivo a dimora, quindi…(a proposito, dov’è che eravate? io torno ora da Scopello, devastata ad agosto ma ora è un incanto).
Tuttavia, mi faccio portavoce dei diritti dei TINNIRUMI perchè senza di loro la cucuzza rischia di predere il suo principium rationis sufficientis. Insomma, non so cosa esattamente sarà tale tua nuova iniziativa, ma uscita dal vortice tesi-laurea sono dei vostri, coi Tenerumi che avvolgono in aria il gambo sottile a cercare appiglio. E spero di seguirti nella tenacia, a riesumare la mia scrittura, prima o poi.

silvia geraci

E Laura Caroniti, la bella poetessa messinese con cui abbiamo condiviso l’epoca d’oro del forum della Holden (dove conobbi gente brillante come Gino Tasca, Tashtego, Llu, Panna…):

Sempre dei vostri. Per qualsiasi cosa.

Avanti! Sempre.

Baci

L.

Quel "sempre dei vostri. per qualsiasi cosa" ripaga di tutto. Ogni sforzo, ogni porta sbattuta, ogni bolletta gonfiata dai costi proibitivi delle connessioni internet, ogni pomeriggio in cui preferivo iniziare a studiare sempre un po’ più tardi per fare quello che doveva essere fatto. La piccola BS è stata una bella palestra, ora è una degnissima rivista, conosciuta e apprezzata. Tutta l’esperienza addosso mi fa capire che è giunta l’ora di concretizzare quegli astratti furori. Lasciare che si incarnino, che diventino ancora più reali.

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