un libro e una scala

Tutto ebbe inizio con un libro e una scala.

La scala cadde e aprì la testa di qualcuno,

dissero poi che era una ferita di guerra,

quella quotidiana, fatta di mille bugie e una sola verità:

abbiamo tutti paura.

Perché il libro s’aprì e aperto rimase.

Lo vedi?

Si apre, piano piano come un fiore in una puntata di Quark,

Con le api che gozzovigliano imbrattandosi le antenne e i sogni di polline.

Qualcuno ha semplicemente vomitato sulla pergamena di laurea.

S’è ritrovato nel fondo di un bicchiere a chiedere il bis

per festeggiare la mano sfregiata dai cocci aguzzi di bottiglia.

Sfilettano la figura del Che e

lasciano intonsa l’imperante statuazza di Padre Pio,

quella non manca mai,

nemmeno in provincia del Nulla.

Il nulla che sputa via l’esistente, lì,

sulla spiaggia dei sogni sciupati.

Volo via.

Oltre le antenne e gli aquiloni.

Volo via.

Con te.

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...