In cima alla Torre Nera

Roland alla fine è arrivato alla Torre Nera, ha cancellato il Re Rosso e ha iniziato la scalata. Piano dopo piano recupera la sua memoria. Il suo è un viaggio nella quarta dimensione, quella del ricordo. Lì ci sono tutte le cose che ha perduto e, se abbiamo ben interpretato il senso dell’open ending che il Re del Brivido ci ha donato, l’eterno ritorno avviene tramite il recupero di almeno un oggetto totemico. Un oggetto che credevamo di aver perduto per sempre.

Questa volta è il corno. Poi sarà magari una delle due pistole col manico in sandalo che aveva dato ai membri del suo Ka-tet.

E voi? Che oggetto trovereste in cima alla Torre?

Io credo che ci troverei una copia dello Scrittore Fantasma, il bel libro di Philiph Roth. Perché D’Orrico può pure continuare a stordirci con la brutta faccia di Pipparolo Piperno, una cosa buona nella vita l’ha fatta: a forza di celebrare e incensare il suddetto Roth m’ha spinto ad accumulare abbastanza punti Feltrinelli per fare incetta dei libri dell’ebreo più profondo e spassoso che abbia mai letto…

E proprio il giorno che ho comprato la mia copia de Lo Scrittore Fantasma ho trovato la mia pentola d’oro, l’ho trovata piena di speranza.

O ci troverei il barattolo in cui mio padre il giorno dell’esame di primina mi fece trovare due grilli. Quel barattolo per me è come lo slittino di C. F. Kane in QUARTO POTERE: Simboleggia quell’infanzia che mi ostino a non perdere mai.

Sono un babbasone e sogno babbaluci, ma lo faccio con quella fame di vento e d’aquiloni che mi avvicina a Charlie Brown.

Di mille ce n’è, nel mio cuore di storie da narrar… Da narrar. Vi potrei parlare del circolo degli inventori che misi in piedi con la collaborazione di mio cugino Piero, delle pozioni che facevamo miscelando candeggina e altre porcherie.

O di come attraversare la casa della vicina per arrivare all’emporio della Signora Margherita per me equivaleva a fare un viaggio nella pancia della balena di Pinocchio, o volare nell’occhio del ciclone per finire nel mio mondo di Oz.

Ora sono io che guido. Curva dopo curva sposto la mia Ford lungo il sentiero dorato, vedo il sole che mi tramonta davanti, me lo bevo sulle note di Guccini o di Vinicio.

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4 thoughts on “In cima alla Torre Nera

  1. posso cordialmente dire che sei un pazzo?te mi spiattelli il finale cosi' in cima al post? almeno mettici un avvertimento… mi sono praticamente sputtanata la fine della saga -____-

  2. oh, lo immagino, fidati. conoscendo king, ho veramente paura di leggere il finale :Dio sono innamorata di Roland… mi auguro che non mi uccida il sentimento almeno ç__ç

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