luna

Libera luna lasciami le lucciole,

lasciami le lampare,

lasciami le lanterne.

Luna liscia lucidami la logica,

mordimi mentre medito,

nascondi nella notte la noia delle nuvole

oppure va’ via

perché piace pure a me

la tua faccia vuota di quaglia.

Bevi pure la mia ampolla

e con il mio senno fa’ i gargarismi.

L’astuto Astolfo non vuole volare più.

Dice che ti ama da allora e

passa le notti col naso al cielo

a ricordare te e quella passeggiata.

Lasciami almeno le lucciole e

gli dirò che piangi insetti-elettrici,

gli dirò che li piangi per lui.

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