la notte scendeva stellata stellata

La notte seguitava ad andare avanti e non
c’era niente che potessi fare per fermarla.
Charles Bukowski



Una notte d’ottobre, seduti sotto un cielo che starnutiva stelle cadenti, ci siamo messi a masticare futuro.
Da qualche notte sognavamo lo stesso sogno.
Cade una stella e le appiccico sulla coda un desiderio d’amore pensato: se tra le pagine di Bradbury gli uomini rispondono al rogo dei libri diventando essi stessi libri, libri viventi, vagabondi fuori, biblioteche dentro; forse, nell’epoca che brucia gli uomini, i libri devono farsi uomini.
Devono correre al di la’ della vita di chi li ha scritti. Chi li scrive deve riversarsi in essi, donarsi ad essi e respirare solo così, coi libri al posto dei polmoni.
Corri con me. Pensami foglio e lasciati leggere.


Stelle bianche come bollicine, risalgono il bicchiere di quel vino da 12 euro che ci ha avvicinato alla fine di quella poesia:”Ogni inizio infatti / e’ solo un seguito / e il libro degli eventi / e’ sempre aperto a meta’.”


E la notte “s’apri’ e aperta rimase”.

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