Dico e Furio | dubbi in scatola.1


– Furio, mi stimi?
– cos’è la stima?
– guarda quel palazzo: io lo miro e lo rimiro e gli attribuisco secondo certi paramentri un qualche valore. Questa, in senso economico, è la stima. Per le persone il senso si dilata, include un giudizio piacevole che è imparentato con l’ammirazione.
– io ti attribuisco un valore, ma non lo se ti stimo.
– allora chi stimi? Le tette di Randi Ingerman? I tuoi amici?
– Forse gli amici, anzi, ne sono sicuro. I miei amici li stimo molto.
– E cos’è l’amicizia per te?
– Amore. In un certo senso è amore. Ho bisogno di loro, sono necessari nella mia vita
– Amore è bisogno e necessità. Anche cacare è una necessità.
– Appunto e pensa a tutte le parole che vengono soltanto da seduti! Ti ricordi COLLOQIUM VITAE? Quella canzone di Max Gazzè e Mao, quella che fa “ed un anno può sembrare un’ora con tutte le parole, con tutte le parole che vengono soltanto da seduti”. Io non ho dubbi, quel “seduti” si riferisce alla posizione che si assume sul vasino e sul cesso.
– Anche la scrittura non chiede permessi, non rispetta le precedenze, quando viene devi interrompere tutto e prendere qualsiasi cosa (un foglio, una penna, la tastiera, il monitor, la vecchia olivetti) e vomitare quello che non riesci più a tenerti dentro la testa. E quando vedi quello che hai fatto raggiungi lo stesso piacere che ti dà una sola cosa al mondo. Non c’entra il sesso, l’unica cosa che ti dà quel piacere è una bella cagata. Riflettici su e vedrai che ho ragione. Quando stai per fartela sotto (in senso fisico) s’attiva un meccanismo di piacere che trova il naturale sfogo in quel gioco d’addominali e contrazioni che si risolve in quel puzzolente magma che riempie la tazza del cesso. La scrittura è lo stesso. Quando senti veramente che devi scrivere qualcosa, cerchi di trattenerla il più possibile, magari pensi che sia solo un’illusione (un po’ come quando rimandi la cagata e quando ti siedi era solo un falso stimolo). Ma se quella sensazione non ti abbandona più, devi scrivere, devi farlo, non devi perdere tempo a passare al setaccio le idee.
– almeno in una prima fase stendi i pensieri senza fare selezioni, senza filtri. Poi quelli verranno.
– Ma, alla fine, mi stimi o no?
– Dicky, fai l’alettone e stai zitto che perdiamo aerodinamicità!

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