Aspetto. Te, la Morte e Godot


Prima che bruci Parigi, amore,
sbucciami questa pelle marcia e scotta,
calpestami le viscere,
bruciami ogni pelo e queste trecento ossa.
Lasciami l’anima sola e
pesami il cuore.
Sono qui: sì,
ci sono, ti penso e ti voglio e
aspetto che la Bellezza salvi anche me.
Ricordi: ci sfregavamo le costole
per essere ancora più nudi.
Specchiati nelle notti di Praga,
grida alla luna bastarda che mi ami e
leccami il cuore,
mordimi lo sterno e strappiamoci gli occhi.
Grida, grida,fatti sentire
dalle nostre scarpe che ci aspettano
ai piedi del letto. No, non ci
sono ombrelli per te, stasera piove in quadricromia:
la notte è morta. e tu con lei.


(LoSpaventapasseriEL’uomoDiLattaCercanoUnCervelloEunCuoreDagliImiei.)
10.04 21/08/03


 


 

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