Sulle Incomprensioni e sui simboli


Un piccolo simbolo scivolato per caso nel sito di BombaSicilia ed ecco che ritornano i fantasmi.
(“Da quando Bombasicilia è diventata il manifesto di un partito politico ???!!! Ma dico ?? Siamo matti ?? Cosa è tutta sta pubblicità e sta tendenza a sinistra nel sito ??” “Non condivido il fatto che con due clic dal sito di BC (Bombasicilia + Bombablog), si arrivi ad una pagina con simboli di partito** e con blog dai contenuti politici* e non letterari.”Io avevo capito che doveva essere scrittura creativa, non un manifesto politico di una corrente di idee*** !!!”) 


Non lo nego: leggo ogni giorno Repubblica e il venedì compro l’Espresso e sono anche cattolico praticante. Non credo che ci siano incompatibilità, ho cercato nel Vangelo e non c’è nessuna parte che dica: se leggi cose di sinistra non puoi entrare nella mia Chiesa. Ho letto piuttosto: si deve rispondere Sì Sì, No no. Nessuna ignavia è concessa. E non voglio finire ad inseguire una bandiera con le chiappe al vento mordicchiate da tafani infernali. Non ci tengo. Quando c’è da schierarsi, mi schiero.


Il primo contatto con i “rossi” l’ho avuto 14 anni. Nel 1994 ero affascinato dal jingle di Forza Italia e  addirittura volevo votare per il Signore dei Cartoni Animati. Vivevo in compagnia di Bim BUM Bam e Bim Bum Bam lo trasmetteva la Fininvest. Poi è arrivato il sigaro di Che Guevara e il fascino di Ernesto mi ha rapito, avevo 14 anni. Proprio quell’anno ho trovato la mia cagnolona e subito sono andato dal veterinario. Il veterinario ama El Che e non mi ha fatto pagare appena mi ha visto il sorriso di Ernesto sulla maglietta. (la maglietta la indosso ogni anno al momento del vaccino…)


Quattro anni dopo mi sono iscritto a Filosofia ed era il momento di scegliere il MIO giornale. Mi sono guardato attorno: il Corriere era troppo largo per leggerlo sul treno, il Giornale non mi piaceva, il Giornale di Sicilia semplicemente non dice nulla, Avvenire lo compra mia madre. Restavano l’Unità, il Manifesto e Repubblica. Altra selezione e il Manifesto e Repubblica sono andati al ballottaggio: del Manifesto amo le copertine, di Repubblica l’amaca di Michele Serra, gli articoli di Scalfari e la verve di Vittorio Zucconi e poi mi piacciono i classici del 900.
Quindi dovevo comprare Repubblica il mercoledì per il libro, il martedì per leggere la presentazione del libro, giovedì per Musica e Viaggi, il venerdì per Il Venerdì. Insomma restavano fuori la domenica, il lunedì e il sabato… li ho comprati pure e ho incominciato ad apprezzare le risposte ai lettori di Corrado Augias, gli articoli di Bernardo Valli, le stoccate di Concita De Gregori e quelle di Curzio Maltese. Insomma sono diventato uno che legge Repubblica.


Se la scelta è tra Repubblica e gli altri giornali. Scelgo Repubblica. Devo scegliere. Non sopperterei i tafani infernali sulle chiappe.


*[Piccola Parentesi Quadra: Qualcuno mi trova una riga, dico una, in bombasicilia.net che sia dedicata a contenuti politici? O almeno in questo blog… Che SuperGiovane sia un leader politico? Che la bacheca sportiva si candidi alle elezioni? Che Il piccolo principe sia diventato comunista?
**Cribbio, la bomba di BC è diventato un simbolo politico e nessuno mi ha detto niente?
Come si fa a scrivere senza essere trasporati da un flusso (sinonimo di corrente) di idee?]

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