Amo la Mailing List di BombaCarta.


Amo le sue periodiche e vivacissime dispute letterarie e non. Mi piace interrogarmi se sia meglio la prima o la terza persona e non disdegno che qualche didattica sezionata lasci nel suo blog qualche vivificante frecciatina. Già, vivificante. Nel web come nella vita non fa male fermarsi un attimo e chiedersi: che faccio qui? Glaucy se lo chiede nelle sue casette e nelle sue cosette e indirettamente ci invita a farlo. Colgo l’invito.


Però, ci ripenso. È luglio, fuori ci sono 30 gradi e allora mi lascio scivolare. Su Repubblica di domenica anche Baricco (odiato-amato-schivato ma sempre vendutissimo) delirava su strani parallelismi tra il romanzo di Stocker e il Don Giovanni. Giocava con vaghe analogie sino a raggiungere l’acme nell’individuare il filo rosso che legava entrambe le opere: la scoperta del desiderio. Lo faceva con la sua prosa stuzzicante e sotto il sole continuavo a leggere e intanto pensavo: chissà che ne pensano in Mailing List.


Ecco il punto. Qualsiasi cosa legga e che ruoti nell’orbita della scrittura, automaticamente un neurone prende appunti nel suo taccuino e mette da parte lo spunto per una gustosa discussione bombacartacea. E questo mi capita da più di due anni.


Poi, pensare a Baricco si è tirato dietro un altro ricordo che pedalava tutto contento verso la memoria a lungo termine. La faccia di Veronica, la nostra Veronica, la mia ‘polizzziotta’ preferita che mi parlava a dieci centimetri di distanza di letteratura a bordo della mia ford fiesta. Sì, in questa mailing list ho degli Amici.


 
Bene: faccio 2+2. Ecco: un altro cortocircuito. Mi sbobino in testa il delirio che chiudeva 1984 di Orwell. Mi rivedo quattro dita davanti agli occhi, steso sul tavolaccio con Winston ridotto a una larva. E arriva un’altra scarica e le dita non so più quante siano. Non lo so quanto fa 2+2, in alcuni mondi fa quattro, in altri è meglio non saperlo. Ma in questa lista è importante sommare i due punti del ragionamento e tirarne un evidente, chiarissimo e lapalissiano risultato. Sono stato conquistato dal manifesto e da quello slogan che accoppia amicizia e arte. Bene, se leggo e penso a questa mailing list mi sa che quel manifesto non è più solo bit, si è concretizzato. E ripenso all’odore della pipa di Kosta, alle birre bevute con DDT, alle sigarette fumate al Massimo, alla voce di Antonio, al terrazzo di Stas’…


Quindi, leggere Didattiche sezionate che cercano spunti per riempire blog, non mi può scacciare dal cranio e dal cuore quello che provo. Basta poco per rinnovare quella bella sensazione: il mio modem smette di gracidare, vedo nuovi messaggi nella cartella di BombaCarta e sotto il naso mi spunta un sorriso.


P.s. Oggi ero sul treno e una mia amica mi dice: ‘Sono stata sul sito e ho letto il racconto di Max. Bellissimo.’ Io ero seduto dal lato del finestrino, ho guardato il mio riflesso.


C’era la mia faccia.


E un sorriso.  

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...