Ecco: la vendetta si compie.

(9)
Dicono che il mare non ha memoria. Si sbagliano.
Lo scheletro era rimasto lì per vent’anni, i pesci avevano rosicchiato tutta la carne e qualcuno aveva fatto il nido dentro quel cranio malato. I pesciolini si divertivano a nascondersi tra le costole, le orbite erano diventate na specie d’asilo nido per sardine. S’era perfettamente integrato con i fondali, gli abissi l’avevano accettato.
Una mattina però qualcosa era cambiato. Il mare continuava a sputare fango e menzogne su quel cadavere. S’era stancato di nascondersi e così aveva deciso di risorgere, qualche pesce palla gli ricordò che il giorno del Giudizio era arrivato e lui abboccò come un merluzzo idiota. Fece i bagagli e salutò il vecchio capitan Findus, lo salutò e invidiò un’altra volta la sua croccante panatura dorata.
Fece un giretto ad Atlantide e si raschiò via le alghe più putride, voleva essere presentabile per quando avrebbe rivisto Stefano.
– STO ARRIVANDO MA DEVO FARE PIANO, NON VOGLIO MICA PERDERMI QUALCHE PEZZO NELLA FOSSA! –
Si agghindò spogliando lo scheletro di un vecchio giapponese fatto sparire dalla Mafia Russa e lustrò il rasoio strofinandolo contro una vecchia pietra pomice.

Il delirio continuava. Era ancora seduto al black hole davanti un posacicche pieno e una sambuca che non riusciva a bere. Non c’era nessuno, tutti erano tornati nelle loro bare di gelatina.
Aveva una lametta e la spacciava per via di fuga estrema. Pagò al fantasma della cassa e scappò via. La renò 4 non voleva saperne di partire e lui continuava a girare la chiave. Il motorino d’avviamento cigolò un centinaio di mugolii e il motore smise di rombare.
Una mano sfondò il parabrezza, le ossa gli si conficcarono dentro la spalla e lui vide l’orrore.
Gianluca era tornato e voleva portarselo via. Poteva solo continuare ad urlare contro il cielo sperando di vedere almeno qualcuno alla finestra.
La vescica si svuotò e lui ululò contro le orbite vuote.
SEI GIÀ MORTO E ANCORA NON LO SAI… SOLO I MORTI POSSONO BERE VELENO AL BLACK HOLE!
– IO NON VOLEVO UCCIDERTI! È STATA VALENTINA AD OBBLIGARMI, ERI IL MIO MIGLIORE AMICO!-

ERO IL TUO MIGIORE AMICO MENTRE MI SFREGIAVI CON IL RASOIO?
ERO IL TUO MIGLIORE AMICO MENTRE MI TAGLIAVI LE PALLE?
ERO IL TUO MIGLIORE AMICO MENTRE TI CHIEDEVO PIETÀ?
FORSE VUOI CHE TI RINFRESCHI LA MEMORIA: MI HAI UCCISO SOLO PER INFILARE IL TUO UCCELLO DENTRO UN BUCO NERO! MI HAI UCCISO PER AGGIUNGERE UN NUOVO BUCO ALLA TUA COLLEZIONE! DEVI PAGARE PER LE TUE COLPE, QUESTI VENT’ANNI TU LI HAI RUBATI! E ORA SOFFRIRAI COME HO SOFFERTO IO… PORTA I MIEI SALUTI A BELZEBÙ!

 

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